mercoledì 19 marzo 2008

Il maestro

Oggi pomeriggio, ore 18,20 circa...
Ero appena tornato da un interessantissimo convegno sulle novità fiscali del modello 730 (ironia...), mi stavo preparando per andare in palestra quando è squillato il cellulare.
Era Mimmo Posillipo.
Era da parecchio che non lo sentivo, mi ha fatto i complimenti per il blog ed abbiamo parlato un di come ci vanno le cose.
Ecco, a parecchi sta cosa non interesserà ma il blog è bello proprio per questo: ci scrivo quello che mi pare.
La telefonata di Mimmo mi ha fatto un piacere enorme e mentre facevo allenamento mi è venuta l'ispirazione per dedicargli un post.
Mimmo non è semplicemente un allenatore da cui ho imparato qualcosa o con cui ho lavorato, lui è il maestro.
L'ho conosciuto nell'estate del 2002. Arrivai a Maddaloni da perfetto sconosciuto, lui era stato alla Juvecaserta per tanti anni e già questo bastava per farlo sembrare ai miei occhi un mezzo mito. Il mito diventò intero appena lo vidi allenare. Un'energia incredibile, un fiume in piena.
Ricordo che seguii in campo tutta la preparazione della prima squadra di B2 e per le prime 2 settimane praticamente non facevo altro che guardare quello che faceva. Lui mi disse pure che mi voleva più attivo... ma io ero troppo intento a guardarlo perchè quando tornavo a casa volevo scrivermi tutto. Ne venivo da una realtà in cui facevo tutto da me ed era la prima volta che avevo a che fare con un capo allenatore/responsabile tecnico. Sono rimasto a Maddaloni 3 stagioni, anche se io ne conto solo 2 e mezzo perchè l'ultimo anno fu un "strano", mi dividevo tra i '91 regionali e la serie "D" a Casapulla ed accettai di rimanere con un ruolo secondario solo perchè avevo la possibilità di lavorare con Nando Gentile e perchè potevo assistere a tutti gli allenamenti della B2 di Mimmo.
Non che siano stati sempre rose e fiori i rapporti con lui... anzi...
ricordo un infuocato sabato mattina durante una riunione e sono sicuro che per come stava incazzato voleva prendermi per il collo e strangolarmi. Ma Mimmo è così, un "burbero benefico" e sono sicuro che ha sempre apprezzato il mio carattere a volte battagliero ma sempre corretto (spero...).
L'anno più difficile fu però il secondo. Ne venivo da un'annata super con tanto di finali nazionali e interzona e mi diedero il gruppo più difficile: i cadetti.
Fu dura. Davvero. Mimmo mi stette addosso per tutto l'anno. Cazziatoni su cazziatoni, di tutto di più. Me ne ricordo uno a Cosenza durante uno spareggio juniores. Eravamo sopra di una ventina di punti all'intervallo, arrivammo fuori la porta dello spogliatoio per la pausa di metà gara quando lo vidi arrivare in senso opposto. Fece entrare tutti i ragazzi e quando toccava a me chiuse la porta. Rimanemmo da soli e mi urlò in faccia che avevo sbadigliato in panchina!
O come durante una trasferta con la B2 a Potenza mi chiamò sulle retrovie del pulmann (dove è solito sedersi lui) e me ne disse quattro su come stavo gestendo (male) alcuni dissidi interni al gruppo '88-'89.
Tutta roba forte, non cose del genere "senti, secondo me dovresti fare diversamente" lui è uno che non manda a dire niente e le cose me le spiaccicava in faccia.
Quell'anno capitò pure che papà mi beccò a casa chiuso in bagno a piangere perchè a volte lo stress non riuscivo proprio a reggerlo, ma provate voi ad allenare con Mimmo che vi guarda... non è per niente facile.
Poi come per tutti ho iniziato ad apprezzarlo quando ormai non gli ero più a stretto contatto ed ho capito il senso col passare degli anni di tutti quei rimproveri e mi rendo conto che è riuscito ad influenzarmi più di chiunque altro.
C'è pure chi mi sfotte a Casapulla e dice che sono un "piccolo Mimmo".
Spero un giorno di tornare ad allenare con lui. Comprerò un bel quadernone bello grosso per prendere appunti e mi scriverò tutto. Idee, esercizi, trucchi...
Pure le cazziate!

martedì 4 marzo 2008

--> 2002/2003 <-- (1° parte)

E' un bel che non aggiorno il blog...
sono mesi infernali febbraio e marzo tra allenamenti e partite e il tempo latita (bullshit...).
Riprendo la sezione ricordi con la stagione 2002/03 iniziata nel luglio 2002 con il primo anno del corso "allenatore" che frequentai a Norcia.
Capo istruttore del corso era Giacomo Leonetti.
Era stato formatore anche al corso "allievo allenatore" che avevo frequentato nell'estate 1998. 10 anni fa... DIECI ANNI FA... sembra ieri... riuscì a trasmettermi durante quelle 2 settimane di corso (ed avevo pure l'esame di maturità...) una passione smisurata per il basket e l'insegnamento.
Gli dedicherò un post... promesso.
Dicevamo del corso di Norcia.... ne venivo da una stagione... "tribolata" (vedi puntata precedente) e durante quel corso capii che non dovevo mollare. Durante la cena finale ricordo che Giacomo mi chiese il numero del cellulare e mi disse:"ci sentiamo in questi giorni".
Pochi giorni dopo mi telefonò dall'ufficio di Clemente del Monaco (presidente dell'Artus Maddaloni).
Aveva fatto il mio nome ad una delle migliori società della Campania.
Non smetterò mai di ringraziarlo. E prima o poi alleneremo insieme.
Incontrai Clemente (che all'epoca per me era ancora il sig. del Monaco) che mi propose di allenare il gruppo bam (classe '89) e di fare da assistente al super gruppo cadetti/juniores (annate '84-'85-'86-'87). Dopo un però Clemente mi comunicò in maniera un inaspettata:"vorrei che facessi da capoallenatore anche al supergruppo". Non potevo crederci.
Mi spiego meglio. Vista da fuori l'Artus era un regno incantato, rapprensentava l'ingresso nel basket vero.
E così fu.
Un anno ricco di successi ed esperienze entusiasmanti.
Ecco la foto del supergruppo:
dall'alto verso destra:
Francesco De Angelis: assistente poi diventato amico...
Davide Tedesco: per tutti "scienziato" per me un gran bravo ragazzo
Biagio Sergio: ora in B2, ogni tanto lo sfotto ma secondo me la migliore annata l'ha passata proprio con me...
Nello Lorenzetti: saltava... quasi volava... ora in B2 a Palermo
Pasquale Liguoro: talento mancato, ma quando decideva di giocare era devastante
Nino Garofalo: e chi se le scorda più le sue bombe contro la Pompea Napoli...
il sottoscritto.
Michele Pellegrino: aveva smesso, ora grazie all'opera di convincimento del sottoscritto ha ripreso (e sta a Scauri in C1...)
Filippo Valentino: mi ha fatto vincere la serie D qualche anno dopo... era il collante di tutto
Giovanni Gnarra: stile di tiro perfetto ed atleta super
Michele de Lucia: mi annullò tutti da Peppe Poeta a Maurizio Ferrara...
Tommaso Pascarella: "io u play" ed ho detto tutto...
Fabio Verdone: "allimeno" (questa è meglio che non ve la spiego)
Alessandro Monda: il "chiavino" di Marigliano
Francesco della Peruta: fisico incredibile, tecnica da rivedere, testa da rifare...

UNO SQUADRONE.
risultato? FINALI NAZIONALI JUNIORES a Rimini.
Come? dopo una stupenda vittoria contro la JuveCaserta davanti a 800 persone...
difficili da allenare... davvero... ma forti, forti davvero.
Ma l'esperienza con questa squadra che ricordo di più fu il torneo a Cholet in Francia.
VENTISETTE ore di pullman che non passavano mai, ma sentire l'inno nazionale alla presentazione fu qualcosa di fantastico. Come fantastiche furono le birre bevute con gli altri allenatori con quel montato di Pianigiani che non volle venire...