sabato 15 dicembre 2007

Chi mi sta accanto

Ieri sono stato dal medico. Nel suo studio c'è una grande fotografia che ritrae un bellissimo tramonto con sotto una scritta:

"al tramonto della vita ciò che conta è aver amato"

e proprio da queste semplici parole vorrei partire per dedicare poche parole alla ragazza che quasi un anno fa ha deciso di sopportare tutte le gioie immense e le delusioni profonde che la mia vita da coach mi fa affrontare quotidianamente. Solo lei sa quanto è forte la voglia di andare avanti contro tutto e tutti quando vinco e quanto sa essere altrettanto forte la voglia di smettere e di mollare tutto dopo una cocente sconfitta. Caterina però sta lì, dietro le quinte, sempre a suggerirmi la cosa migliore da fare e a reclamare la mia attenzione. Forse è proprio questo che la rende così speciale, a lei interessa solo la mia attenzione.
So che la vita di chi decide di stare accanto ad un coach non è per niente facile. Le trasferte, lo stress, gli allenamenti, i casini con i giocatori, gli incontri col presidente sono cose che se vissute in maniera sbagliata possono logorarti. Io credo di viverle in maniera positiva, costruttiva. Credetemi il merito non è mio ma di chi riesce a distogliermi da cose spesso fini a se stesse e mi fa capire cosa è davvero importante.

Ho un libro: "Il basket di Dean Smith" scritto a 4 mani dal famoso coach di North Carolina University e da Robert Spear. Proprio quest'ultimo nelle dediche del libro ha scritto:

"a mia moglie,
che ha sopportato tutti questi anni di gioie immense e delusioni profonde per restare la moglie ideale di un allenatore"

Spero che sopporterai anche tu ancora tante gioie e tante delusioni.

1 commenti:

audrey ha detto...

Che onore!!un posticino anche per me nel tuo blog inzamato...questo sì che è amore!!!:P