Anche questa domenica non si è chiusa con l'accoppiata. Vittoria 86-59 con l'under 15, ma il punteggio non dimostra per niente l'incazzatura che mi hanno fatto venire quei disgraziati, e sconfitta per 82-93 con la C2 contro la squadra/corazzata di Castello Matese. Partiamo da una considerazione.
Sullo scorso numero di superbasket c'è un articolo molto interessante (come tutte le cose che fa e che dice) di Ettore Messina che un pò si ricollega alle difficoltà "novembrine" di noi coach. Ecco il passaggio chiave:
"inizialmente i giocatori cominciano con grande entusiasmo e il gioco è abbastanza elementare, con poche istruzioni tattiche anche perchè il tempo è abbastanza limitato. Successivamente le difficoltà aumentano, sale il livello degli avversari, così come la pressione e le aspettative. Aumentano le richieste tecniche e tattiche e spesso il gioco si complica. Dopo aver sperimentato un buon livello di coesione nelle prime settimane, molti giocatori si sentono insicuri. In alcune situazioni non sanno se passare o tirare, aiutare in difesa o stare sul proprio uomo: cominciano a pensare a cosa devono fare invece di lasciarsi andare e fare le cose con naturalezza."
Ecco, questo è proprio quello che succede puntualmente alle mie squadre.
Giovanili e non. Sarà un mio difetto, una mia caratteristica, non so. Certo è che se capita pure a Ettore Messina mi sento un pò più sollevato.
Non sono esenti quindi dal problema sia i ragazzi dell'under 15 cui probabilmente ultimamente sto chiedendo più di quanto possono dare o meglio più di quanto erano abituati a dare, e la C2 che ha gerarchie un pò più difficili da formare.
La cosa strana è che questo fenomeno si sta verificando più in allenamento che in partita (buono! direte voi...) e sta mettendo a dura prova la mia capacità di gestire l'allenamento (male! rispondo io...). Fortunatamente ho un bravo assistente (Francesco) che sa sempre cosa consigliarmi. Avevo già lavorato con lui a Maddaloni e quest'anno quando Peppe (l'assistente degli ultimi 2 anni) ha deciso di smettere per impegni "politici" sono andato un pò nello sconforto. Visto così da fuori può sembrare una figura di rifinitura, ma credetemi l'assistente è fondamentale. Anche solo per il peso di certe decisioni che ti allevia.
Tornando alla questione principale c'è un solo modo per uscire fuori dal novembre pazzo... lavorare. Il lavoro in palestra paga sempre anche se è pieno di sofferenze.
p.s. come avete potuto notare ho cambiato il nome al blog. "Coach's Space" sapeva un pò di asettico, freddo... "taccuino" è qualcosa di più sentito. E poi è il nome di una rubrica che il grande Dido Guerrieri aveva su Superbasket negli anni '80 (e io ho il libro/raccolta).
lunedì 19 novembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commenti:
ehi vecchio cm va? cmq per me novembre è il mese del risveglio... Dopo una brutta estate e dopo un difficile avvio di campionato sia a livello juniores k di prima squadra (qui ho meno colpa però). Con gli junior invece la colpa è tutta mia, nn riuscivo a trovare la giusta mentalità e concentrazione... fino ad oggi... vinto di 1 allo scadere contro Desio cn annessa rissa e botte tra i genitori... :) quì sn proprio matti per la pallacanestro!!! C si sente Coach... In bocca al lupo
Posta un commento