
Altro giro altra corsa: i 4 seduti da sinistra: Alessio Balzanella, Ottavio Ottaviano, Agostino Gravante, Pietro Di Rauso. in piedi da sinistra: Gaetano Crispino, Vincenzo Sansiviero, Mario Ventriglia, Antonio Gravante, Daniele Rauso e coach Merola (in maglietta stile Pat Metheny).
Questa è l'unica foto di quella stagione, scattata in piazza a Capua durante un torneo che mi pare si chiamasse "Capualandia" o qualcosa del genere. Mancano in foto, Giovanni Ferraro, Andrea d'Addio, Roberto Esposito, Ale Caterino, Mario Vozza e Vincenzo de Benedetto.
Durante quella stagione allenai un gruppo di allenamento (gli 83-84-85) che però faceva 2 campionati (gli 85 insieme agli 86 che allenava un mio carissimo amico: Vito De Martino). Fu un'annata ricca di soddisfazioni: superammo la prima fase con i cadetti secondi dietro i soliti rivali del S.Antonio che però dovettero sudare davvero tanto prima di avere la meglio in una partita persa di soli 3 punti (87-90). Nella seconda fase poi riuscimmo a ben figurare arrivando terzi in classifica davanti agli acerrimi nemici del Piedimonte (si, proprio quelli che ci avevano battuto di 30 l'anno prima). La squadra allievi invece era strutturata in maniera un pò... strana. Sei nati nell'85 si allenavano con me e gli altri sei '86 si allenavano con Vito. Facemmo un figurone, perdendo solo la prima di campionato a Mondragone (campo scoperto...) per poi stracciare tutti. L'avventura finì alle finali regionali ad Aversa contro un'imbattibile Artus Maddaloni formata da tutti ragazzi che qualche anno dopo avrei allenato.
Oltre ai risultati ricordo con molto piacere tanti episodi che ho qui stampati nella mente: i cornetti che portai ai ragazzi prima di una partita (quasi all'alba) a Casagiove, la rimonta da meno 4 a più 50 inflitta ai poveri Cedri e soprattutto il primo tiro da tre che segnò Alessio Balzanella. Aveva lavorato tanto quell'anno sulle sue carenze di fondamentali e gli occhi di gioia che mi guardarono dopo quel tiro sono una delle spinte più forti che mi hanno convinto ad andare avanti. E che non scorderò mai.
In un angolo nascosto della mia stanza ho anche scovato questa:

So che avrete da ridire sul mio maglione, ma non me ne frega nulla...
Eravamo a Grazzanise, solita domenica mattina, e vicino a me c'era Vincenzo (soprannominato "statista" perchè faceva lo scout) che è stata una presenza fissa e importante per la mia carriera. Non solo un amico, ma molto di più. Siamo cresciuti insieme inseguendo palloni e canestri e se ho fatto quello che ho fatto (poco confrontato a Marcelletti, Frates e Messina, ma tanto davvero, considerata la passione) è anche merito suo.
Nella foto è chiaro dallo sguardo che il suo sabato sera era finito moooooolto tardi, ma puntualissimo voleva esserci. Vincenzo è così, prendere o lasciare.
Che squadra ragazzi, eravamo forti. Davvero.
2 commenti:
il punto è...ma come facevi a trovare dei maglioni così????nemmeno se ci provi col lanternino ci riesci...
grande coach........accidenti mi son venute le lacrime davvero nel vedere quella foto.....ke annata.....divertimento e soddisfaizioni...il giusto mix per fare bene....hai saputo rievocare ricordi grandiosi ke poki ancora hanno,dato l'evolversi disastroso delle "carriere" cestistike dei soggetti interessati.ahahaha
...
PS:ricordo perfettamente il grande vincenzo e i suoi okki da orientale a prima mattina tutto addormentato.....tu ke dopo notti a base di alcol venivi tutt scemnut ....e la mattina dei cornetti ti sembrerà strano ma lo ricordo perfettamente.............
un bacio coach.....
m stai facendo parià co sto blog....
brav
ciaociao
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